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venerdì 30 maggio 2008

NEPAL: COSTITUENTE ABOLISCE MONARCHIA E APPROVA REGIME REPUBBLICANO

(ASCA-AFP) - Kathmandu, 29 mag - Il Nepal e' da oggi ufficialmente una Repubblica. Con il voto di ieri notte, il paese asiatico ha liquidato l'ormai pluricentenario regime monarchico intimando al re Gyanendr di lasciare Palazzo reale entro due settimane.
Stamane, la bandiera della dinastia Shah e' stata ammainata e sostituita dal vessilo nazionale e, oggi e domani, sono stati dichiarati festa nazionale. Anche l'esercito nepalese, a lungo sostenitore della monarchia, ha dato il suo assenso al nuovo regime istituzionale e comunicato che rispettera' le decisioni dell'Assemblea costituente.
I Maoisti, vincitori delle elezioni per la Costituente del mese scorso, escono da guerra decennale contro la monarchia, avviata nel tentativo di superare le disparita' sociali, motore primo di una crisi che vede oggi 29 milioni di nepalesi vivere al di sotto della soglia di poverta'.

mercoledì 28 maggio 2008

INCIDENTI LAVORO: TRE VITTIME, UN OPERAIO E DUE AGRICOLTORI

CROLLA SILOS, OPERAIO FERITO NEL BOLOGNESE - Un operaio di 56 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro a Castel Maggiore, nel bolognese. E' accaduto poco prima delle 10 in un'azienda di automazione polveri in via Saliceto: l'uomo è stato travolto da un silos alto due metri, che gli sarebbe caduto addosso provocandogli diverse fratture alle gambe. Soccorso dal 118, è stato trasportato all'ospedale Maggiore di Bologna, in condizioni di media gravità. Sono intervenuti i carabinieri.

NEL POTENTINO MUORE TRAVOLTO DA MOTOZAPPA - Travolto da una motozappa mentre era al lavoro in un terreno di sua proprieta, un uomo - Antonio La Sala, di 46 anni - è morto oggi, a San Severino Lucano (Potenza). Secondo quanto si è appreso, l'uomo stava lavorando in una vigna in contrada Cropani, quando - per cause ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri - è stato travolto dalla motozappa. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e il personale del 118, che ha tentato inutilmente di rianimare l'uomo.

TRATTORE SI ROVESCIA, MUORE AGRICOLTORE - Un uomo di 60 anni è morto nel pomeriggio a Fara Vicentino, schiacciato da un trattore che stava guidando e che si è ribaltato per cause imprecisate. L'incidente è avvenuto in un campo di proprietà dello stesso agricoltore. Il trattore trainava un rimorchio ed era carico di balle di fieno. Secondo le prime informazioni l'uomo, padre di quattro figlie, si stava occupando proprio della raccolta del fieno nella sua campagna. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i tecnici dello Spisal e i Carabinieri della compagnia di Thiene (Vicenza), oltre ai vigili del fuoco di Schio e Vicenza.


domenica 25 maggio 2008

MAROCCHINO MORTO IN CPT TORINO

TORINO - Sarà l'autopsia disposta dal magistrato, che ha già aperto un fascicolo sull'accaduto, a chiarire le cause della morte di Hassan Nejl, marocchino di 36 anni, trattenuto nella struttura gestita dalla Croce Rossa Italiana. Gli accertamenti riguarderanno anche gli eventuali ritardi nei soccorsi lamentati da alcuni compagni dell' extracomunitario, le cui testimonianze sono riportate oggi da La Repubblica. L'uomo, è morto nella notte tra venerdì e sabato dopo avere avuto febbre alta nella giornata di venerdì. "La morte sarebbe avvenuta durante il sonno e constatata la mattina di sabato.
Poche parole ancora per ricordare che le associazioni che gestiscono i cpt al che gestiscono sono nella maggior parte dei casi presiedute da fratelli e familiari degli stessi governanti, ricordiamo il caso di Bologna dove il Fratello del Ministro dell'Interno Maroni è tra i numeri Uno nella gestione dei CPT. Un caso o tutto organizzato?? non ci resta che ipotizzare!

venerdì 23 maggio 2008

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino esempi da emulare!

Sedici anni fa, il "barbaro agguato di Capaci", in cui furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta, segnò "un terribile attacco alle istituzioni dello Stato" da parte di cosanostra alla quale lo Stato "non seppe reagire adeguatamente" nel segno dell’unità di fatti , oggi a distanza di soli sedici anni Giovanni Brusca, l'uomo che premette il pulsante che innescò l'espolsione di Capaci , è LIBERO ! e nei dieci anni di detenzione ha fruito di oltre dieci permessi ; Ancora peggio è se si pensa che i Mandanti di quella inaudita strage, non sono stati mai assicurati alla Giustizia.
Tra 45 giorni ricorrerenno i sedici anni dalla strage di via D'Amelio nella quale perse la Vita , l'amico e collega di Falcone, Paolo Borsellino.
Stragi Impunite, Imprenditori che dal Nulla diventano Capo dell'esecutivo, Mafiosi Palermitani che sembrano redimersi diventando stallieri ad Arcore questi e altri mille angoli bui della Storia del Nostro Amato Paese.
Ricostruire gli eventi significa assumersi responsabilità ma la verità è una e ancora non è venuta fuori e dubito che nei cinque anni di governo Berlusconi che ci attendono la verità possa venire fuori e mandanti ed esecutori finire dentro. Aiutaci a fare informazione! Perchè è una vera presa in giro alla memoria di chi di mafia è morto che uno come Schifani possa oggi rendergli omaggio.
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BPI: FAZIO, FIORANI, GRILLO E ALTRI A PROCESSO

MILANO - Il gup di Milano, Luigi Varanelli, ha rinviato a giudizio l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, l'ex capo della vigilanza di via Nazionale Francesco Frasca, il senatore Luigi Grillo (Pdl) e altre persone per il tentativo di scalata ad Antonveneta. Il processo è in calendario per il 23 ottobre prossimo davanti alla seconda sezione penale.

Il Gup ha rinviato a giudizio in tutto 17 persone e due società. Ha mandato a processo, tra gli altri, l'ex ad di Bpi, Giampiero Fiorani per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza. Il banchiere per gli altri reati contestati ha invece chiesto il patteggiamento.

Dovranno presentarsi in aula il prossimo 23 ottobre anche i due vertici di Unipol, Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, i quali oggi sono stati intanto prosciolti insieme al commercialista Claudio Zulli, dall'accusa di riciclaggio formulata in un capo di imputazione (capo O). Tutti e tre hanno inoltre chiesto un patteggiamento parziale. Rinviati a giudizio tra gli altri anche l'imprenditore Luigi Zunino e le due società Unipol Spa e Nuova Parva (riconducibile quest'ultima allo stesso Zunino) per la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa. La posizione di Giampiero Beccaria è stata stralciata e trasmessa per competenza a Lodi. Il giudice nel corso dell'udienza preliminare ha respinto in pratica tutte le eccezioni sollevate dai difensori.

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lunedì 19 maggio 2008

VENTENNE SI DA FUOCO SUL LAVORO , SOSPETTO CASO DI MOBING

TORINO Riccardo La Mantia, 20 anni, il ragazzo che questa mattina si è cosparso di benzina davanti alla piccola ditta di componenti elettrici di Torino, la Palazzo Componenti Elettronici, dove lavorava da due anni e da dove proprio oggi era stato invitato ad andarsene. Sarebbe quindi diventato un disoccupato.Secondo una prima ricostruzione questa mattina Riccardo si è recato al lavoro alle 9, ma ad attenderlo ha trovato il titolare, Giuseppe Palazzo, che gli ha consegnato una seconda lettera di ammonizione (una gli era già arrivata alcuni mesi fa) chiedendogli di presentare le dimissioni. Poi è uscito, ha inviato uno sms ad una giovane collega salutandola,e chiedendole di portare il suo amoroso saluto ad una seconda collega, una ragazza di 19 anni, della quale si era invaghito.Quindi ha raggiunto la sua macchina, parcheggiata di fronte all'entrata, e si è dato fuoco. E quando le fiamme si sono impadronite del suo corpo è uscito dall'abitacolo dove è stato ripreso da alcune telecamere a circuito chiuso installate sul luogo.


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giovedì 15 maggio 2008

Sei rinvii a giudizio per la strage di piazza della Loggia, a novembre al via nuovo processo

Brescia, 15 maggio 2008

Sono stati tutti rinviati a giudizio i sei imputati accusati di concorso nella strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Si tratta di: Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Carlo Maria Maggi, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi. Il processo inizierà il prossimo 25 davanti alla Corte d'Assise di Brescia.

La Strage di Piazza della Loggia avvenne il 28 maggio 1974 a Brescia, in pieno centro. L'esplosione di una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti durante una manifestazione contro il terrorismo indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre novantaquattro.

Un primo processo portò alla condanna nel 1979 di alcuni esponenti dell'estrema destra bresciana. In secondo grado, nel 1982, la sentenza fu annullata e nel 1985 la Corte di Cassazione assolse definitivamente gli imputati.

Una seconda inchiesta portò a nuove accuse, e nuovo processo contro altri rappresentanti della destra, poi assolti nel 1989 per insufficienza di prove. Il processo che inizierà a novembre sarà il quinto sulla strage di piazza della Loggia.

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mercoledì 14 maggio 2008

Incredibile, ma vero ! sentite un pò cosa riporta un'ansa di oggi

ROMA - Non bastavano il contratto a tempo determinato, le difficoltà nel comprare casa e nel mettere su famiglia. I giovani precari sarebbero anche a rischio impotenza: a sostenerlo è Marco Carini, direttore della Clinica urologica di Firenze, che a margine della conferenza per i cento anni della Società italiana di urologia (Siu) ha sottolineato come i fattori di incertezza tipici dei precari possano causare eiaculazione precoce e disfunzione erettile. Il problema dell'eiaculazione precoce, come ricorda l'esperto, colpisce il 25-30% dei giovani, mentre la disfunzione erettile interessa il 35% degli uomini sotto i 35 anni e il 47% di quelli sopra i 36. "Per i più giovani - spiega Carini - la precarietà del lavoro, le difficoltà economiche, l'impossibilità di creare una famiglia sono fonte di ansia e stress, e possono avere serie ripercussioni sulla vita sessuale". Se a queste incertezze si somma poi anche la mancanza di un partner stabile, "allora - continua Carini - allo stress si va ad aggiungere l'ansia da prestazione che si può scatenare con i rapporti occasionali".


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martedì 13 maggio 2008

Il Ministro della Difesa: " L'esercito in Calabria? Valuteremo , nulla escluso per garantire la sicurezza"

Palermo “L’esercito viene di solito impiegato per difesa esterna e non interna, ma non escludo nulla. Bisognerà valutare con attenzione. Oggi sulla sicurezza abbiamo un incontro con Maroni e Alfano e discuteremo anche di questa eventualità, tenendo presente che abbiamo molti militari impiegati nelle missioni all’estero”. Lo afferma il ministro alla Difesa Ignazio La Russa, intervistato da La Sicilia, sulla possibilità di utilizzare l’esercito nelle zone più calde del Paese come la Calabria e la Campania. “C’è stato - aggiunge - l’esempio positivo dei Vespri siciliani. Un’operazione come quella c’è stata e può esserci ancora, ma per la verità neppure nel pacchetto sicurezza c’è al momento un’ipotesi del genere”. Conclude La Russa: “Se l’esercito può essere utile anche per compiti interni si vedrà, è una possibilità che al momento non mi sento di scartare perché la sicurezza del Paese è prioritaria”. E L’impiego della Marina militare contro i flussi migratori? “Parleremo anche di questo”, conclude La Russa.



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Renato Schifani , Palermo 11 maggio 1950

Stralcio di Vita:

" Nel 1979 è stato tra i fondatori (con una quota del 3%) della società Siculabrokers, nella quale ha anche assunto il ruolo di amministratore. Tra i soci di questa società, vi erano l'ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia , Benny D'Agostino , Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà : Benny D'Agostino - all'epoca dei fatti un imprenditore incensurato facente parte di una nota famiglia impegnata nella costruzione di porti e banchine in tutta la Sicilia - nel 1979 fu arrestato con l'accusa di concorso esterno in Associazione Mfiosa e successivamente condannato; Mandalà, che nel 1980 era incensurato e svolgeva l'attività di rivenditore di carburanti, è stato arrestano nel 1998 per mafia , successivamente anch'egli condannato è stato definito dai giudici il capocosca di Villabate ; Lombardo è stato presidente e consigliere delegato della società di recupero crediti Satris della quale erano soci i discussi esattori ed uomini d'onore della "famiglia" di Salemi Nino e Ignazio Salvo , arrestati da Giovanni Falcone nel 1984. Nel dicembre del 1980 , un anno e mezzo dopo esservi entrato, Schifani ha poi liquidato la propria quota uscendo dalla società.Nel 1992 Schifani insieme all'avvocato Antoniono Garofalo è stato socio fondatore di Gms (una società di recupero crediti). Garofalo è stato arrestato nel 1997 e rinviato a giudizio per usura ed estrosione . Schifani tuttavia non è stato coinvolto nella vicenda."

Questo è stato la Seconda Carica dello Stato e chi si permette di parlare di ciò rischia il linciaggio come nel caso del giornalista Travaglio.

Una nota di solidarietà a Marco Travaglio dai Compagni di Perugia!

CADE DA UN'IMPALCATURA, MUORE UN OPERAIO

LAMEZIA TERME (CATANZARO) - Un operaio di 40 anni e' morto a Lamezia Terme, cadendo dall'impalcatura sulla quale si trovava per dei lavori di ristrutturazione di un palazzo. L'incidente è accaduto in via Misiani, nel centro del quartiere Nicastro. L'uomo era sull'impalcatura, all'esterno dell'edificio, quando per cause che sono in corso di accertamento è precipitato dall'altezza del quarto piano, morendo sul colpo. Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme e gli ispettori del lavoro dell'Azienda sanitaria provinciale.

Quando la Giustizia ( militare) Funziona !

RESPINTA L'ULTIMA RICHIESTA DI CONTRADA

CATANIA - Il giudice di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, Daniela Della Pietra, ha rigettato l'ennesima richiesta di scarcerazione per gravi motivi di salute di Bruno Contrada, detenuto nel carcere militare campano per scontare una condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
Secondo quanto annunciato ieri dallo stesso ex funzionario del Sisde quella respinta dal magistrato sarà l'ultima richiesta di differimento della pena avanzata dall'ex 'superpoliziotto' per "motivi di dignità personale". Il legale di Contrada, l'avvocato Giuseppe Lipera, contesta la decisione del giudice Della Pietra presa, sostiene, "nonostante un quadro clinico che fa letteralmente atterrire e impaurire" ed esprimendo "il concetto che può essere scarcerato solo il detenuto in coma irreversibile o malato assolutamente terminale".

venerdì 9 maggio 2008

Sabato 17 Maggio Manifestazione Nazionale a Verona

Compagni, chiunque fosse interessato a partecipare alla manifestazione nazionale di Verona di sabato 17 maggio contatti il primo possibilie i compagni

antonio per la prov. di Perugia 3337394626
roberto per la prov. di Terni 3406823652

Vogliamo organizzare un autobus riteniamo che il tutto si svolga in un giorno e che il costo del biglietto possa aggirarsi attorno ai 15 euro.

Hasta La Victoria Siempre!

In sedicimila per Peppino Impastato

CINISI (PALERMO) - "Fra Terrasini e Cinisi non si era mai vista una manifestazione antimafia così nutrita". Le parole di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, hanno salutato il corteo che ha ripercorso l'ultimo tragitto fatto con la sua auto dall'ex militante di Democrazia proletaria prima di essere assassinato dagli uomini di Tano Badalamenti, la notte tra l'8 e il 9 maggio di trent'anni fa. Le oltre sedicimila persone dietro lo striscione con su scritto "La Mafia UCCIDE il SILENZIO PURE ! " , hanno raggiunto Cinisi , dove la manifestazione si è conclusa davanti alla casa natale di Peppino Impastato.

"Cinisi ha fatto una scelta antimafia chiara, non è più dalla parte di Tano Badalamenti, ma si riconosce in Peppino Impastato"


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